Mercoledì, 08 Settembre 2010
A
 
 
     

Gli italiani e la sicurezza elettrica
I dati della recente indagine realizzata da Demoskopea,
confermati dall'aggiornamento effettuato da Prosiel
(associazione italiana per la promozione della
sicurezza elettrica)........ 


Energia sotto il sole
In grande crescita, anche grazie alle agevolazioni normative,
la richiesta di impianti fotovoltaici per uso domestico; 
un'installazione di qualità, però, rimane
essenziale per vanificare l'investimento.


Impianti elettrici in ambienti con pericolo di esplosioni
Nell'ambito del corponormativo tecnico del CEI,
il riferimento per gli impianti elettrici in ambienti con pericolo 
di esplosioni dovute a polveri combustibili....


Posa esterna dei cavi
Secondo la guida CEI 20-40 "Guida per l'uso dei cavi
a bassa tensione"


Quanto consumi?
Alcune indicazioni per rispondere alle imposizioni
della legge e risparmiare davvero:



   
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Impianti elettrici in ambienti con pericolo di esplosioni PDF Stampa E-mail
Nell'ambito del corponormativo tecnico del CEI,
il riferimento per gli impianti elettrici in ambienti con pericolo 
di esplosioni dovute a polveri combustibili....
... è costituito dalla serie di Norme CEI EN 61241, di cui di recente sono state pubblicate tre nuove Parti:
 
* CEI EN 61241-10 "Costruzioni elettriche destinate ad essere utilizzate in presenza di polveri combustibili Parte 10: classificazione delle aree dove sono o possono essere presenti polveri combustibili"
* CEI EN 61241-14 "Costruzioni elettriche destinate ad essere utilizzate in presenza di polveri combustibili Parte 14: scelta ed installazione";
* CEI EN 61241-17 "Costruzioni elettriche destinate ad essere utilizzate in presenza di polveri combustibili Parte 17: verifica e manutenzione egli impianti elettrici nei luoghi con pericolo di esplosione (diversi dalle miniere).

La sicurezza elettrica è assicurata se vengono applicati i seguenti principi: la costruzione elettrica deve essere collocata, ove ragionevolmente possibile, all'esterno delle aree pericolose altrimenti progettata, installata e mantenuta in conformità alle misure di protezione adottate per la zona in cuila costruzione elettrica è collocata.
Nel caso di costruzioni elettriche, la polvere combustibile può essere innescata in diversi modi:

* da superfici della costruzione che si trovano a temperature superiori a quella di innesco della polvere interessata;
* da archi prodotti da componenti quali interruttori, motori, commutatori o simili;
* da scariche elettrostatiche;
* da energia irradiata;
* da scintille originate da fenomeni meccanici o di attrito associati alla costruzione.

Pertanto al fine di evitare pericoli di accensione la temperatura delle superfici con le quali la polvere può venire a contatto deve essere mantenuta al di sotto del valore di innesco di un dato margine specificato dalla norma caso per caso.
Tutte le parti parti elettriche che possono generare scintille o hanno temperature superiori a limiti consentiti devono essere contenute in una custodia, in modo da prevenire la penetrazione della polvere, limitando al contempo la temperatura superficiale.
La procedura per identificare le zone a rischio è scomponibile nelle seguenti fasi:

* identificazione delle caratteristiche dei materiali, per esempio se è combustibile o meno, dimensione delle particelle, contenuto di umidità, temperatura minima di accensione della nube, ecc...;
* identificazione dei punti nei quali sono presenti sorgenti di emissione di polvere;
* determinazione delle probabilità di emissione della polvere da tal sorgenti e probabilità di formazione di miscele esplosive di polveri in varie parti dell'installazione.

Solo dopo tale analisi è possibile identificare le zone e definire le loro estensioni sulla base della frequenza e del perdurare delle atmosfere esplosive di polvere/aria. L'estensione di una zona pericolosa, ovverodel volume all'interno del quale si possono manifestare le condizioni di cui sopra, viene definita come la distanza in ogni direzione dalla sorgente di emissione delle polveri combustibili fino al punto nel quale il pericolo associato alla zona è considerato trascurabile.

Le zone pericolose da polvere sono così classificate:
 
- zona 20, luogo in cui un'atmosfera eslposiva sotto forma di nube di polvere è presente in modo continuo per lunghi o brevi periodi;
- zona 21, luogo in cui la presenza di un'atmosfera eslposiva è occasionale durante il normale funzionamento;
- zona 22, luogo in cui è improbabile la presenza di un'atmosfera esplosiva durante il funzionamento normale.

Una volta stabilito il grado di pericolosità di un luogo il progettistae l'installatore devono procedere alla scelta e all'installazione di costruzioni elettriche, strumentazioni e apparecchiature associate.
Al fine di scegliere la costruzione elettrica appropriata per l'uso in una zona 20-21-22, il progettista deve conoscere la temperatura di accensione della nube di polvere combustibile presente o il valore minimo della temperatura di accesnione se si è in presenza di più materiali, la resistività elettrica e l'energia minima di accensione della nube.
 
La temperatura ambiente nelle tre zone deve essere compresa tra -20°C e + 40°C.
Assumono particolare rilveanza rispetto ai luoghi ordinari, oltre alle normali prescrizioni previste per gli impianti elettrici contemplate dalla Norma CEI 64-8 gli impianti in luoghi con presenza di polveri combustibili devono avere le seguenti caratteristiche:
* essere collocati in modo da fornire un facile e sicuro accesso per la verifica e la manutenzione;
* essere scelti per impedire o sopportare danni derivati dall'uso meccanico o dagli effetti ambientali;
* essere conformi ai documenti di certifacazione appropriati;
* avere le apparecchiature di comando e controllo installate in un'area non pericolosa;
* essere dotati di dispositivi di monitoraggio che consentano, in caso di pericolo, l'interruzione automatica dell'alimentazione, l'attivazione di un segnale  di allarme  e una procedura manuale per il ripristino dell'integrità del sistema;
* avere condutture e accessori installati per quanto possibile in posizione che e impediscano l'esposizione a danni meccanici, alla corrosione, a effetti chimici e agli effetti del calore.

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